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Il Centro Studi "Leonardo Filotico" dell'Associazione Nova Neapolis APS, vuole esporre le proprie ricerche su questa rivista che ha nel nome una delle tante eccellenze napoletane che affonda le radici nel 1611

La nostra idea di Studi e di Rivista, la possiamo rappresentare nel seguente manifesto dell'Accademia degli Oziosi di Napoli

 

Il 1700, il secolo più lungo, il secolo più luminoso

Lo storico e scrittore britannico Eric Hobsbawm, nel 1994, pubblicò uno dei libri che meglio ha rappresentato la sintesi del XX Secolo: Il Secolo Breve, nel quale analizzava in sintesi come dal 1914 al 1991 il mondo fosse piombato nell’oscurità di due carneficine mondiali, l’età dell’oro post bellica e la crisi economica (che personalmente non condivido) ed il crollo delle dittature comuniste con l’ammainabandiera della Bandiera Rossa sul Cremlino.

Ma si può dire la stessa cosa del 1700?

Gli Storici hanno suddiviso i periodi in età, ed il ‘700 rientra in quel periodo che chiude la cosiddetta Età Moderna (iniziata idealmente nel 1492 con la scoperta dell’America) per lasciare spazio poi a quella nostra (o quasi) dell’Età Contemporanea e Post Contemporanea.

Eppure, poco più di 36.500 giorni, quanti singoli giorni esistono in 100 anni, non solo hanno cambiato la storia dell’Umanità ma hanno posto le fondamenta del mondo come lo conosciamo oggi (al netto di qualche distinguo e dettaglio che sarà limato nel XIX Secolo)

I capisaldi di questo tempo non furono tanto le guerre in senso stretto, che pure hanno bagnato di sangue i campi di battaglia (forse di più le strade di molte città), ma il rapporto stesso che è esistito per secoli (per non dire millenni), ovvero la distinzione netta tra aristocrazia e plebe.

Il 1700 vede il canto del cigno dell’aristocrazia e l’affermazione dei principi di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza, che nel nostro XXI Secolo, sono (almeno sulla carta) i cardini imprescindibili della nostra società.

Alla base di questo avvenimento è la rinascita intellettuale di stampo razionalista, l’Illuminismo, che nasce dopo il perido di Riforma e Controrifroma che vide lo scontro tra Cattolicesimo e Protestantesimo.

L’Illuminismo aprì le porte ad un momento di massimo splendore dal punto di vista della cultura che consentì l’ascesa della “moderna” tecnologia in parecchi campi che fece mutare anche le condizioni socio economiche a livello europeo verso standard mai visti nei secoli precedenti (se si esclude l’età romana)

Le condizioni più favorevoli consentirono anche di avere il primo secolo in Europa che non vide il flagello nefasto della Peste (se si eccettua Marsiglia nel 1720) , che diede ancora maggiore slancio alla vita sociale e culturale.

Raccontare il ‘700 significa legare indissolubilmente le tre più importanti città dell’epoca: Londra, Parigi e la nostra Napoli, che dopo due secoli bui di dominazione spagnola con l’avvento sul trono di Carlo III di Borbone, la Città ebbe un rinascimento senza precedenti, diventandone l’emblema stesso del secolo dei lumi, come Firenze lo fu per il Medioevo e per il Rinascimento.

Il nostro intento con questa rivista mensile (almeno per ora) è quella di rendere fruibile ai lettori, se fosse mai possibile come un ritratto tenue, delicato ma preciso di Angelika Kauffmann, il patrimonio storico, artistico, intellettuale, musicale che Napoli ed il suo 1700 hanno dato all’Umanità e del quale ancora oggi ne vediamo la propagazione nella nostra società

 

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