Elvira Notari - 151 anni fa nasceva una tra le più importanti registe del XX Secolo


Elivra e Nicola Notari (Public Domain)

di Giovanni Di Cecca

Napoli è la città dei primati, e sicuramente uno tra i più importanti è l'impronta che ha lasciato nel Cinema con una donna che è stata pioniera nella settima arte.

Elvira Coda nasce a Salerno nel 1875 dove si diploma alle Scuole Normali (le odierne Magistrali) e per qualche tempo insegna anche a scuola.

Nel 1902 si trasferisce con la famiglia a Napoli e incomicia a lavorare come modista, arte che farà per il resto della sua vita per diletto.

Nell'estate dello stesso anno sposa Nicola Notari (da cui prenderà il cognome), di professione fotografo specializzato nella coloratura delle pellicole cinematografiche tramite l'uso dell'anilina, un metodo molto arcaico ma efficace per creare un cinema a colori nel tempo del bianco e nero.

Qualche tempo dopo, sempre col marito, fonda la casa di produzione Dora Film, con la quale inizia a produrre cinematografia tratta da fatti reali (una sorta di Neorealismo precedente a Vittorio De Sica e Roberto Rossellini, cui si ispireranno) colorati, e "sincronizzati" con musica e canto dal vivo, ancticipando quello che farà (quasi 25 anni dopo) nel 1927 la Warner Bros. con il sistema Vitaphone nel film Il cantante di Jazz.

Se quel tipo di cinema in Italia fu particolarmente osteggiato (soprattutto durante il periodo Fascista), la Dora Film fece fortuna in America, soprattutto a New York, dove la Dora Film aveva una rappresentanza a Manhattan nella popolarissima Mulberry Street, nota all'epoca come Little Italy, popolata da una maggioranza di emigrati Campani e del Sud Italia, dove chi era fuggito oltreoceano aveva la possibilità di poter "tornare a casa", almeno per il tempo di un filmato.

La Notari con il marito e la Dora Film, su richiesta eseguivano anche dei documentari a pagamento sui paesi di origine dei nostri connazionali emigrati negli USA.

Fu importante questo genere di opzione poiché ha consegnato alla storia una faccia dell'Italia che il regime voleva evitare.

Con la particolarità della specializzazione del marito, riuscì anche a dare ai suoi film un impatto emotivo basasto sul colore con tinte uniformi, variabili da scena a scena in funzione dei sentimenti espressi, blu per la melanconia, rosso per la rabbia e così via

Le location erano tipicamente la Napoli dei primi novecento, principalmente dei bassifondi.

Ebbe anche modo di cimentarsi con due produzioni di alto livello come Gli ultimi giorni di Pompei e Quo Vadis? 

Come detto la natura dei suoi film viscerali, fortemente erotici, con eroine dei bassifondi, ed i bassifondi stessi come sfondo di ambientazione, fu fortemente contrastata dalla Censura del Min.Cul.Pop. che l'accusava di essere anti nazionalista, cassando e vietando l'esportazione dei suoi film negli USA (anche se giravano in modo clandestino), dove la visione statale del nascente Regime Fascista era più rivolta all'esaltazione del sessismo e della società patriarcale, diremmo oggi.

Nel 1930 la Dora Film chiuse i battenti, perché i costi di produzione divennero troppo alti per essere gestiti, soprattutto dopo l'introduzione del sonoro (il già citato Il cantante di Jazz).

La Notari  si trasferì a Cava de' Tirrenti dove mori nel 1946 a 71 anni.

Della sua opera, circa 55 pellicole, non resta molto, nel 1998 tutto il materiale fotografico e cinematografico appartenuto alla Notari è stato donato al Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo (MICS) di Roma.


Film È piccerella (1922)

 


Filmografia 

  • Gli arrivederci (1906)
  • L'accalappiacani (1909)
  • Il processo Cuocolo (1909)
  • Maria Rosa di Santa Flavia (1910)
  • Fuga del gatto (1910)
  • Bufera d'anime (1911)
  • La figlia del Vesuvio (1912)
  • I nomadi (1912)
  • Guerra italo-turca tra scugnizzi napoletani (1912)
  • L'eroismo di un aviatore a Tripoli (1912)
  • Carmela la pazza (1912)
  • Povera Tisa, povera madre (1913)
  • Errore giudiziario (1913)
  • Tricolore (1913)
  • Ritorna all'onda (1914)
  • A Marechiare 'nce sta 'na fenesta (1914)
  • Addio mia bella addio... l'armata se ne va... (1915)
  • Figlio del reggimento (1915)
  • Sempre avanti, Savoia (1915)
  • Carmela, la sartina di Montesanto (1916)
  • Ciccio, il pizzaiuolo del Carmine (1916)
  • Gloria ai caduti (1916)
  • Barcaiuolo d'Amalfi (1917)
  • La maschera del vizio (1917)
  • Mandolinata a mare (1917)
  • Il nano rosso (1917, dall'omonimo romanzo di Carolina Invernizio)
  • Gnesella (1918)
  • Pusilleco addiruso (1918)
  • Medea di Porta Medina (1918, dall'omonimo romanzo di Francesco Mastriani)
  • Chiarina la modista (1919)
  • Gabriele il lampionaio (1919)
  • 'A Legge (1920)
  • A Piedigrotta (1920)
  • 'A mala nova (1920)
  • Gennariello il poliziotto (1920)
  • Luciella (1921)
  • Il figlio del galeotto (1921)
  • 'A Santanotte (1922)
  • È piccerella (1922)
  • Cielo celeste (1922)
  • Cielo 'e Napule (1922)
  • Il miracolo della Madonna di Pompei (1922)
  • Pupatella (1923)
  • Reginella (1923)
  • Cor' e frate (1923)
  • 'O cuppè d' 'a morte (1923)
  • Sotto San Francisco (1923)
  • 'Nfama! (1924)
  • Così piange Pierrot (1924)
  • Mettite ll'avvocato (1924)
  • Trionfo cristiano (1925)
  • Fenesta ca lucive (1926)
  • La leggenda di Napoli (1928)
  • Napoli terra d'amore (1928)
  • Napoli sirena della canzone (1929)

 

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